In questa sezione, mi prepongo di illustrare ai meno esperti, in modo ben definito e con esempi concreti, la distinzione tra 4:3 e 16:9.

Il formato 4:3, denominato anche Fullscreen, è l'assetto adottato dalle ordinarie TV domestiche. Le reti italiane trasmettono unicamente in 4:3.

Le dimensioni di un'immagine 4:3 sono le seguenti:

 

Il formato 16:9, etichettato anche come Widescreen, è l'assetto adottato da alcune serie TV statunitensi, dalle trasmissioni pay-per-view di alcune reti statunitensi (che tra l'altro forniscono segnale in Alta Definizione - che qui ancora è fantascienza) e da buona parte delle odierne produzioni cinematografiche.

Le dimensioni di un'immagine 16:9 sono le seguenti:

 

Come è riscontrabile palesemente, l'immagine in 16:9 è alquanto più estesa lateralmente. Ciò comporta un aumento della parte visibile nell'immagine, consentendo una visione più ampia della scena. Il formato 16:9 può essere ottimizzato e reso anamorfico. Questa dicitura denota una più elevata nitidezza dell'immagine, inapplicabile al formato 4:3.

 

QUALCHE ALTRO ESEMPIO CONCRETO


Come probabilmente ben saprete, i DVD Regione 2 delle stagioni 4, 5, 6 e 7 di "Buffy: The Vampire Slayer" sono stati codificati in 16:9. Il risultato è un'immagine ineccepibile nella sua qualità grafica e un campo visivo nettamente incrementato rispetto al formato adoperato nelle trasmissioni televisive.

Formato televisivo (4:3)

Formato DVD (16:9)

ALLA LUCE DI QUESTO INNEGABILE DIVARIO GRAFICO, PERCHE' ACCONTENTARSI DEL FORMATO PIU' LIMITATO?

Facciamo sentire il nostro dissenso per questa incondivisibile decisione.


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